Si è appena chiuso il bando Isi Inail, un bando che ha riscosso particolare interesse tra le imprese italiane, soprattutto per gli interventi legati alla sicurezza sul lavoro e alla bonifica dell’amianto.
Il contributo ISI INAIL copriva dal 65% all’80% delle spese, con un importo massimo di 130.000 euro e un limite di 60 euro al metro quadro per la rimozione e il rifacimento delle coperture.
Si trattava di una delle principali opportunità di finanza agevolata per le aziende, in particolare per chi intendeva investire in sicurezza, sostenibilità e innovazione.

Come funzionava il Bando INAIL
Il funzionamento del bando ISI INAIL si basava su una procedura strutturata articolata in diverse fasi.
Le imprese compilavano la domanda online inserendo i dati del progetto e le spese previste. Successivamente, era previsto l’invio telematico durante il cosiddetto click day, momento decisivo per accedere ai fondi.
Dopo l’invio, il progetto veniva valutato e, se ritenuto idoneo, l’impresa poteva accedere al contributo. Una volta approvato, il progetto doveva essere realizzato entro 12 mesi.
Cosa prevedeva il Bando ISI INAIL
Il bando metteva a disposizione contributi a fondo perduto per interventi finalizzati al miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Tra le principali agevolazioni rientravano investimenti per la riduzione dei rischi, la sostituzione di macchinari, la bonifica dell’amianto e il miglioramento delle condizioni operative.
Nel caso specifico della bonifica amianto, il contributo copriva anche le spese per il rifacimento delle coperture, gli interventi edili accessori, la sicurezza del cantiere e la progettazione.
Tipologie di progetti finanziati
Erano finanziabili diverse tipologie di progetto, suddivise in cinque Assi di finanziamento:
Asse di finanziamento 1.1
Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici, come impianti e sistemi di aspirazione, cabine di verniciatura, macchine operatrici, attrezzature per il sollevamento e sistemi automatizzati e robotici.
Asse di finanziamento 1.2
Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, tra cui certificazioni ISO 45001, con contributo fino all’80%.
Asse di finanziamento 2
Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici, come sostituzione o adeguamento di macchinari, trattori, carrelli elevatori, presse e attrezzature industriali.
Asse di finanziamento 3
Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, inclusa la rimozione e il rifacimento delle coperture, controsoffitti e impianti. Gli impianti fotovoltaici erano ammessi entro specifici limiti di potenza.
Asse di finanziamento 4
Progetti destinati a micro e piccole imprese operanti in specifici settori, con interventi come sostituzione di macchinari e riduzione dei rischi derivanti da lavorazioni specifiche.
Asse di finanziamento 5
Progetti per micro e piccole imprese del settore agricolo, con contributi dal 65% fino all’80% per l’acquisto di macchinari agricoli e forestali.
Tempistiche del Bando
Le tempistiche rappresentavano un elemento determinante.
L’apertura della procedura per la compilazione della domanda era prevista dal 13 aprile 2026, mentre la data del click day veniva comunicata successivamente.
Una volta ottenuta l’approvazione, le imprese hanno 12 mesi per completare il progetto e rendicontare le spese.
Chi poteva partecipare
Potevano partecipare tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio, indipendentemente dalla dimensione o dal settore.
Il requisito principale era la realizzazione di un intervento in grado di migliorare concretamente la sicurezza sul lavoro o ridurre i rischi aziendali.
Conclusione
Il Bando ISI INAIL rappresentava una grande opportunità per le imprese che volevano ottenere contributi a fondo perduto e investire in sicurezza e innovazione.
La complessità delle procedure e l’elevata partecipazione avevano reso fondamentale un approccio strategico, basato su una corretta analisi del progetto e una preparazione accurata della domanda.
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