ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: finanziamenti fino al 90% per giovani e donne

Molti imprenditori hanno un’idea valida, un mercato da sviluppare e competenze da mettere in campo, ma si scontrano con un ostacolo comune: la disponibilità di capitale.

L’acquisto di macchinari, l’allestimento di una sede, l’avvio della produzione o l’inserimento di nuove figure professionali richiedono investimenti che spesso non possono essere sostenuti esclusivamente con risorse proprie.

È proprio in questo scenario che si inserisce ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, uno degli strumenti nazionali più interessanti dedicati alle imprese giovanili e femminili. Non si tratta semplicemente di un finanziamento agevolato, ma di un’opportunità che permette di costruire un progetto imprenditoriale con il supporto di risorse pubbliche, riducendo significativamente l’esborso iniziale.

Perché questa misura continua a essere una delle più richieste

Negli ultimi anni il numero di imprese che hanno cercato strumenti per sostenere investimenti e crescita è aumentato in modo significativo. Molti bandi prevedono finestre temporali limitate, graduatorie o criteri particolarmente selettivi.

ON, invece, presenta una caratteristica che lo rende particolarmente interessante: le domande vengono valutate durante tutto l’anno secondo l’ordine cronologico di presentazione (procedura a sportello). Questo consente agli imprenditori di pianificare il proprio progetto senza l’ansia di dover attendere l’apertura di una specifica finestra temporale.

La vera differenza, tuttavia, non è rappresentata dalla disponibilità dello strumento, ma dalla qualità del progetto che viene presentato.

Non basta avere una buona idea

Uno degli errori più frequenti consiste nel ritenere che sia sufficiente possedere una buona intuizione imprenditoriale per ottenere il finanziamento.

L’ente gestore della misura, ovvero Invitalia, valuta infatti numerosi aspetti:

  • esperienza del team;
  • sostenibilità economica;
  • capacità organizzativa;
  • prospettive di mercato;
  • equilibrio finanziario dell’investimento.

In altre parole, il progetto deve dimostrare di poter generare valore e continuità nel tempo. È per questo motivo che la fase preliminare di analisi assume un’importanza strategica.

Chi può cogliere questa opportunità

La misura è pensata per favorire l’imprenditoria femminile e giovanile.

Possono accedere alle agevolazioni le imprese nelle quali donne e giovani under 35 detengano il controllo della società, sia dal punto di vista delle quote sia sotto il profilo della composizione societaria. Anche chi non ha ancora costituito l’impresa può valutare l’accesso all’agevolazione, a condizione che la società venga costituita successivamente all’eventuale approvazione del progetto.

Questo aspetto rende lo strumento particolarmente interessante per startup e nuove iniziative imprenditoriali ancora in fase di sviluppo, in linea con le attuali politiche del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la nascita di nuove realtà produttive.

Quali investimenti vengono maggiormente premiati

L’esL’esperienza maturata nella gestione delle pratiche di finanza agevolata mostra come i progetti più solidi siano spesso quelli che generano innovazione, sviluppo e crescita occupazionale.

Le spese finanziabili possono riguardare:

  • impianti produttivi;
  • macchinari e attrezzature;
  • software e digitalizzazione;
  • opere murarie;
  • brevetti e proprietà industriale;
  • consulenze tecniche specialistiche;
  • investimenti nel settore turistico.

L’obiettivo dell’incentivo non è sostenere semplicemente una spesa, ma favorire la nascita di attività economicamente sostenibili.

Fino a quanto può arrivare l’agevolazione

Uno degli elementi che rende ON particolarmente attrattivo è la percentuale di copertura dell’investimento. In presenza dei requisiti previsti dalla normativa, le agevolazioni possono arrivare fino al 90% delle spese ammissibili, combinando un finanziamento a tasso zero e un contributo a fondo perduto.

Per molte imprese questo significa poter avviare investimenti che altrimenti verrebbero rinviati di anni o ridimensionati. Naturalmente ogni progetto viene valutato singolarmente e la struttura dell’agevolazione varia in funzione dell’anzianità aziendale e della tipologia di investimento.

Il colloquio che spesso fa la differenza

Molti imprenditori concentrano tutta l’attenzione sulla compilazione della domanda e sottovalutano il momento della valutazione. In realtà, il colloquio di valutazione rappresenta una delle fasi più importanti dell’intero procedimento.

Durante l’incontro vengono approfonditi aspetti quali:

  • competenze imprenditoriali;
  • strategia commerciale;
  • sostenibilità finanziaria;
  • conoscenza del mercato;
  • capacità di realizzazione del progetto.

Presentarsi preparati significa aumentare sensibilmente le probabilità di ottenere il via libera all’investimento.

Gli errori che possono compromettere il progetto

Nel corso degli anni abbiamo analizzato numerose pratiche e abbiamo riscontrato alcune criticità ricorrenti. Tra le più frequenti troviamo:

  • business plan generici;
  • stime economiche poco realistiche;
  • investimenti non coerenti con gli obiettivi aziendali;
  • documentazione incompleta;
  • sottovalutazione degli aspetti finanziari.

Molti di questi problemi possono essere evitati attraverso una corretta analisi preliminare. Per comprendere meglio come strutturare la parte economico-finanziaria senza commettere errori di valutazione, è utile consultare le linee guida su come fare un business plan.

Come lavoriamo in Soluzioni Imprese

Prima ancora di valutare la presentazione della domanda, analizziamo la reale fattibilità del progetto. Verifichiamo la presenza dei requisiti richiesti, individuiamo eventuali criticità e costruiamo insieme all’imprenditore un piano di sviluppo credibile e sostenibile.

L’obiettivo non è semplicemente partecipare al bando, ma creare le condizioni affinché il progetto possa superare positivamente tutte le fasi di valutazione e generare risultati concreti per l’azienda.

Una verifica preliminare può evitare errori costosi

Ogni progetto imprenditoriale, avendo caratteristiche differenti, richiede una valutazione specifica. Prima di investire tempo e risorse nella predisposizione della domanda è consigliabile effettuare un’analisi tecnica di prefattibilità.

Una valutazione preliminare consente di comprendere se ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero rappresenta realmente lo strumento più adatto e quali sono le probabilità di successo dell’iniziativa.

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